| Svetonio nasce ad Alessandria d'Egitto nel 1883. Si trasferì in tenera età con i genitori a Roma, dove intraprese gli studi, dimostrando già le sue innate qualità nel disegno oltre che ad un interesse per la musica, suonando pianoforte chitarra ed armonica. Una volta uscito dal liceo classico si iscrisse alla facoltà di Lettere di Roma, ma lasciò quasi subito gli studi nonostante si fosse distinto per la brillantezza con cui conseguì i pochi esami da lui dati. Partì per Los Angeles dove incontrò il suo futuro manager Domenico Piccolo, che decise di finanziare il giovane artista grazie al capitale da lui accumulato con operazioni malavitose come contrabbando di stupefacenti e di clandestini. Le prime mostre furono un vero fiasco, per questo Svetonio decise di tornare in Europa e nel 2000 allestì una mostra abusiva sulla tour Eiffel che riscosse un incredibile successo, lanciando il giovane Svetonio nell'olimpo degli artisti contemporanei. Purtroppo il manager Piccolo venne arrestato per possesso di stupefacenti rallentandone l'ascesa. Tornato a Roma si candidò in parlamento da dove nonostante avesse ottenuto un notevole seguito venne cacciato per atti osceni in luogo pubblico. Fu in questa circostanza che incontrò la contessa Cinthya Biondans, donna introdotta nei salotti intellettuali, con cui instaurò un turbolento rapporto dovuto al matrimonio della donna con un ricco commerciante. Proprio in seguito alle minacce di morte da parte del coniuge della contessa Svetonio fu costretto ad una rocambolesca fuga da Roma. Si stabilì definitivamente ad Istanbul anche in seguito alla sua adesione all'Islam, dove continuò la sua attività pittorica coltivando un rapporto epistolare con la contessa con cui in gran segreto mantenne i contatti nonostante l'avversione del marito di lei. Le lettere vennero raccolte in un volume chiamato "Memorie d'Oriente" e pubblicate sotto falso nome per proteggere l'identità di entrambi. Tuttavia Svetonio venne rintracciato dai sicari del marito della contessa ed in un duello all'arma bianca tra i due l'artista venne ferito gravemente al braccio destro, costringendolo ad un lungo periodo di inattività e alla netta rottura dei rapporti con Cinthya Biondans che portò l'artista in un profondo periodo di crisi. Completamente trascurato dal panorama intellettuale Svetonio rimase completamente solo e cominciò ad abusare di acol e di sostanze stupefacenti fornitegli dal suo vecchio manager Domenico Piccolo, uscito di prigione poco prima dei tragici avvenimenti di Istanbul. La depressione lo portò a tentare il suicidio gettandosi nel Bosforo, il fiume di Istanbul, ma venne miracolosamente tratto in salvo da Yluc-ha Mennentir, comandante di un vascello, chiamato dal suo equipaggio Capitan Fox. Il capitano aiutò Svetonio a riprendersi e si promise di trovare del capitale per aiutarlo a tornare in patria, dato che gli ingenti beni dell'artista erano stati malamente sciupati in barbiturici e bevande alcoliche. Così Svetonio tornò alla sua ragione di vita, la pittura. Le sue recenti esperienze furono una fonte inesauribile di nuove idee che permetteranno all'artista di raggiungere la sua piena maturità artistica e di tornare alla ribaltà nel panorama internazionale. |
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